Noi guardiamo alle organizzazioni come a un ecosistema di relazioni impegnato in un processo di crescita che, nel creare valore per sé, deve generare un impatto positivo sulla società e nell’ambiente: in una prospettiva di sostenibilità la questione delle differenze di genere e delle pari opportunità diventa un tema non più derogabile nella gestione d’impresa.

Crediamo che le aziende in quanto motori di crescita della comunità non possano più tirarsi indietro su queste tematiche e debbano prendere posizione e provvedimenti, poiché le statistiche diffuse ogni anno dagli enti che si occupano di questioni di gender equality restituiscono la fotografia disarmante di una situazione femminile lontana dall’auspicata cultura della parità e dell’inclusione, in tutti i settori della società e storicamente in alcuni più di altri.

Differenze di genere e glass ceiling negli ambienti professionali

Secondo il Global Gender Gap Report 2020 curato da World Economic Forum, per garantire alle donne nel mondo gli stessi diritti potrebbero volerci quasi 100 anni. Le politiche per i diritti delle donne iniziano dalla lotta alla violenza di genere e proseguono con l’obiettivo di abbattere gli stereotipi sessisti, garantire la partecipazione ai diversi settori economici, eliminare le disparità di genere nella società come nel mercato del lavoro.

A iniziare dall’ambiente professionale, il gender gap è ancora molto presente e fa parte di un sistema più ampio, dove lo stesso concetto di genere è una costruzione culturale da smontare, che favorisce il divario e si accompagna anche a discriminazioni di tipo razziale, omofobo e di classe.

Un sistema ben radicato e trasversale che non permette la necessaria partecipazione e penetrazione delle donne nella vita politica, sociale ed economica o ne inibisce l’accesso a ruoli di leadership o di prestigio, quindi alle stanze dei bottoni, condizionato da barriere all’apparenza invisibili, per cui si parla di glass ceiling “soffitto di cristallo” da sfondare.

Un sistema globale dove le donne che hanno raggiunto posizioni di rilevanza devono comunque adeguarsi a un modello non loro, senza poterlo cambiare dall’interno, e continuamente sconfessare bias sessisti dimostrando di essere più meritevoli ed efficienti degli uomini di pari livello, mentre sono soggette a gender pay gap, ossia anche a un divario di tipo retributivo e pensionistico, al pari della maggioranza delle donne più spesso relegate a ruoli subalterni.

Le dinamiche alla base di queste barriere culturali sono complesse e interessano aspetti come la segregazione femminile, prima formativa e poi occupazionale (orizzontale, per l’accesso ai diversi comparti, e verticale, per la conquista di posizioni apicali); o ancora come la divisione del lavoro delle donne tra cura domestica e potenziale produttivo che – assieme al condizionamento da stereotipi – sono un forte inibitore per la razionalità delle scelte e nell’assecondare le preferenze naturali, mentre costituiscono ostacoli insormontabili alla piena realizzazione del potenziale e del talento femminile.

Le donne e il settore STEM

In particolare in ambito scientifico e soprattutto nel settore STEM che ci riguarda più da vicino (da Science, Technology, Engineering and Mathematics) la presenza delle donne è ancora troppo limitata e il potere è in mano agli uomini: le cause sono da rintracciare nel sistema formativo prima, e di orientamento al lavoro poi, sufficientemente inquinati da pregiudizi, condizionamenti sociali, stereotipi, che riservano pochissimo spazio a modelli femminili di riferimento, figure di genio e scienziate. Premesse scoraggianti che in Italia portano appena il 12,6% delle ragazze a scegliere un percorso scolastico STEM, mentre solo il 6,4% lavora nell’ICT e il 13,3% in settori correlati all’ingegneria.

Come si riflette il gender gap nel mondo pharma?

I numeri delle figure femminili nel settore farmaceutico sono un’eccezione, hanno superato gli uomini per numero di laureati e raggiungono tendenzialmente gli stessi successi lavorativi nelle posizioni medio-basse. Ancora oggi, purtroppo, non riscontriamo lo stesso scenario nelle posizioni dirigenziali, dove gli uomini sono in netta maggioranza. Dati alla mano, secondo il rapporto She Figures emanato dalla Commissione Europea, le donne del mercato farmaceutico rispecchiano la maggioranza, il 53,84%, ma andando avanti nelle carriere del settore, la percentuale si abbassa al 40%.

Nelle aziende come la nostra molto si può fare per promuovere la cultura delle pari opportunità e creare un ambiente lavorativo veramente inclusivo. Senza dimenticare che la gender equality si delinea come una leva competitiva per organizzazioni e comunità, mentre gli ambienti che valorizzano diversità e differenze sono particolarmente fertili e forieri d’innovazione.

L’impegno di JSB Solutions per l’inclusione e la gender equality:

La recente adesione di JSB Solutions all’italian chapter di HBA (Healthcare Businesswomen’s Association), il cui obiettivo è promuovere l’avanzamento e l’impatto delle donne nel settore dell’industria farmaceutica, è solo un primo tassello di un processo più articolato proiettato verso il cambiamento, che coinvolge uomini e donne che operano nel nostro contesto, e ci permette di dare un significato realistico a parole chiave come responsible business e life balancing, con strumenti come la flessibilità di orario in grado di poter conciliare la vita professionale con quella privata, non solo in fase di congedi parentali.

JSB Solutions è un’azienda composta in maggioranza da giovani donne che si impegna quotidianamente per abbattere gli stereotipi di genere applicando policy corrette e paritarie; su un totale di sessantasei dipendenti, trentanove sono donne con un’età tra i venticinque e i quarant’anni e rappresentano l’80% delle figure manageriali dell’impresa.

Le nostre donne sono la nostra forza, con le loro qualità innate e ormai affinate come empatia, buona comunicazione e precisione, che lavorano costantemente per il raggiungimento degli obiettivi e partecipano concretamente al progetto di crescita aziendale, interna ed esterna.