L’11 febbraio si celebra la Giornata Internazionale delle Ragazze e delle Donne nella Scienza con il fine di dare risalto al contributo decisivo delle donne nelle discipline e nelle industrie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) per iniziativa ONU e UNESCO.

Attività ed eventi un po’ in tutto il mondo vengono promossi da parte di aziende, organizzazioni, enti, università e centri di ricerca, nel tentativo di sensibilizzare la comunità sulle tematiche delle pari opportunità e dell’accesso paritario di genere a scienza, ricerca, professioni e carriere scientifiche.

In fatto di gender gap, di differenze sociali e disparità di genere, purtroppo la pandemia non ha certo aiutato, amplificandone le conseguenze con la crisi economica e occupazionale in corso. Gli ultimi dati Istat fotografano un’Italia della disoccupazione e del precariato nettamente a sfavore della forza lavoro femminile: ad oggi ben il 98% di chi ha perso il lavoro nel Paese a dicembre 2020 è donna, per l’equivalente di 99.000 persone su 101.000, mentre i trend annuali parlano di un 70% di donne lasciate a casa su un totale di 444.000 nuovi disoccupati.

Sono dati che stridono particolarmente se rapportati a quelli di una recente ricerca della Fondazione Deloitte, che nell’analisi del sistema STEM riscontra la difficoltà di reperire i profili professionali di cui hanno bisogno da parte di quasi un quarto delle aziende di settore che assumono, con un gap occupazionale in perfetta controtendenza.

Del resto la stessa ricerca ci parla di un numero ancora ristretto di universitari (27%) iscritto alle facoltà scientifiche (dati 2019), del quale l’esigua percentuale femminile copre a malapena la quarta parte: un fenomeno indipendente dalle reali abilità e propensioni di genere, tanto più che statisticamente le donne anche nei percorsi accademici scientifici risultano mediamente le più preparate e veloci nel laurearsi.

Per quello che riguarda il mondo del lavoro, lasciamo per un momento da parte tematiche come il gender pay gap e glass ceiling; nella giornata internazionale delle donne nella scienza anche JSB Solutions celebra le sue donne in STEM, il cui impegno nel Life Science ogni giorno ha un impatto fondamentale sia sull’azienda – composta in maggioranza e per l’80% delle figure apicali da giovani donne – sia sull’ecosistema in cui opera.

A rappresentanza di tutte le donne dei team JSB oggi ringraziamo:

Laura Vismara: Life Science Business Unit Manager, mamma di una ragazza, dei due bassotti Luigi e Lola, del bracco Gemma e di quattro gatti – Unit: Pharma Consulting

Valentina Grazzini: Sales Marketing & Communication Manager, figura eclettica in azienda e sommelier per passione

Rosa Contursi: HR Manager, turista per sempre e grande fan di Pino Daniele

Margherita BertoldiBrand Ambassador, mamma di due gemelle e porta bandiera dei valori aziendali.

Chiara Fiocca – Clinical PM and Team Leader, di cuore napoletano e appassionata di fotografia e Cecilia PelagattiScientific Director, lettrice per passione e medico anestesista rianimatore di professione – Unit: CRO

Giada di Leo – Area Managermamma di due bellissimi bambini, viaggiatrice e amante del mare – Unit: Affari Regolatori & Farmacovigilanza

Martina Giorgio GaggiaTeam Leader, ballerina da 27 anni diplomata in danza classica, ed Eleonora TenoriAccount Team Leader, con un titolo di PhD visiting student al MIT, mamma di bimbo di un anno che adora Beethoven – Unit: Quality Assurance

* La ricerca della Fondazione Deloitte