B|O|L| Progetto ROVER| Healthcare applications | Blockchain & Healthcare

Il secondo appuntamento del Blockchain Open Lab nel nuovo format digitale si apre con la presentazione del progetto ROVER (Reliable technOlogies and models for VERified wireless body-centric transmission and localisation), parte delle H2020 Marie Skłodowska-Curie Actions MSCA-RISE-2019 per favorire la mobilità internazionale ed intersettoriale di ricercatori.

Duccio Micela, JSB Software Project Specialist ha moderato la sessione a cui ha partecipato il Prof. Lorenzo Mucchi dell’Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione –  con cui JSB ha sviluppato una sinergia per il progetto incentrato sull’innovazione di reti wireless intelligenti per applicazioni ICT e dispositivi medici sui sistemi per comunicazioni in-on, on-on e on-off-body per l’automazione dei processi diagnostici e di monitoraggio dei pazienti, ai fini di una riduzione/eliminazione dell’intervento manuale e soggettivo dei caregiver.

Lorenzo Mucchi è subito entrato nel merito del progetto: “Con questi dispositivi si fa perno sul corpo della persona. Il sensore preleva dei dati sensibili da cui estrarre informazioni, inviate in un database, elaborate, gestite e utilizzate per prendere decisioni sulla salute della persona”. Un progetto in cui sono coinvolti molti soggetti da tutto il mondo, tra Università, Istituti di ricerca e aziende che hanno messo in campo le proprie competenze e il proprio know-how in ottica di interoperabilità e collaborazione.

 “Il corpo umano diventerà un nodo della rete internet. Comunicare con le nostre cellule apre degli scenari incredibili per classificare malattie o creare medicine intelligenti” – afferma Lorenzo Mucchi.

In un progetto di ricerca internazionale come questo fondamentale è anche il ruolo giocato dalle imprese che ne fanno parte. “L’inclusione delle aziende può essere utile per incanalare questo tipo di progetti verso i campi applicativi più interessanti anche per il mercato e gli stakeholder” – sottolinea Duccio Micela. Se il progetto non avesse avuto la componente imprenditoriale al suo interno sarebbe probabilmente rimasto troppo visionario e non avrebbe avuto ricadute utili per tutta la popolazione in modo più immediato. L’azienda diventa importante nel guidare ricerche accademiche a diventare un prodotto e un servizio utile per tutta la popolazione.

Centrale ancora una volta il tema della sicurezza dei dati. Proprio in questo ambito, cruciale anche all’interno del Progetto ROVER, si inserisce la tecnologia blockchain e il know-how di JSB. Blockchain infatti rappresenta un “guscio di protezione a tutto tondo” per quanto riguarda la connessione tra sistemi diversi, certificazione e crittografia dei dati.

Anche la visione medica di Cecilia Pelagatti, JSB CRO Scientific Director e Medical Advisor, diventa fondamentale per capire il ruolo che questo progetto potrebbe avere in situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo. “Realizzare un monitoraggio a distanza è uno degli obiettivi del progetto, alcune cose già oggi si possono applicare ed utilizzare per gestire al meglio questa situazione. Anche con sensori semplici è possibile cercare di capire lo stato di salute del paziente. Ad esempio: un sensore di temperatura e un saturimetro potrebbero essere molto utili in un momento come questo” – sottolinea Lorenzo Mucchi.

Molto interessante anche il tema normativo introdotto da Stefano Piccoli, membro del Lab e Founder di Qstep, affinché il progetto possa rispondere ai requisiti normativi e i dispositivi possano essere utilizzati in modo sicuro, ad esempio nell’ambito degli studi clinici, per poi passare agli aspetti della privacy introdotti dall’Avvocato Francesco Montesi. “Il problema della privacy potrebbe essere gestito con blockchain in modo che il medico possa effettuare la prescrizione di una terapia anche senza sapere l’identità del paziente” – afferma Duccio Micela

Importante anche il tema introdotto da Andrea Cappugi, altro membro del BOL, sul target finale del progetto, ovvero i medici che potrebbero essere coinvolti, i vantaggi di un device all’interno del corpo rispetto a un dispositivo esterno sollevato da Marco Giacomelli, JSB Software Developer e l’elaborazione e gestione dei dati introdotta dal Prof. Gaetano Aiello, attivo partecipante del laboratorio fin dalla sua nascita.

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