Nuovi scenari, opportunità e sfide che emergono
dall’applicazione di blockchain

Quanti di voi conoscono blockchain? Una semplice domanda con cui Jacopo Montigiani ha introdotto il workshop “Blockchain oltre Bitcoin: una nuova rivoluzione digitale per il mondo life science? che si è tenuto lo scorso 6 giugno durante la 58° Edizione del Simposio AFI. Una giornata piena di domande, risposte e dubbi relativi all’applicazione di blockchain al mondo life science.

Partendo dal punto di vista tecnico di Sebastian Zdrojewski – CTO Rivoluzione Digitale – che ha spiegato in modo chiaro e semplice blockchain: definizioni, pro e contro, diverse tipologie di questa tecnologia e applicazioni al mondo reale si è passati all’intervento di Lorenzo Mucchi, professore e ricercatore dell’Università di Firenze che ha parlato di blockchain applicata al settore Healthcare. Per capire meglio il suo intervento è necessario partire da una citazione “Blockchain is not the thing. It’s the thing that enables the thing”: blockchain può portare molti vantaggi nell’ Heathcare, per quanto riguarda la scalabilità, la sicurezza all’accesso e data privacy, ma non può essere lasciata sola, deve essere necessariamente integrata con le ultime ricerche e tecnologie.

Chiariti alcuni concetti fondamentali legati alla tecnologia blockchain e alle possibili applicazioni al settore e-Health, siamo passati a parlare di blockchain e un’azienda specializzata in terapie avanzate: che tipo di connessioni possono esistere? Michele Desogus – Direttore Operazioni Industriali, ha portato l’esperienza dell’azienda Holostem Terapie Avanzate e spiegato le principali caratteristiche del processo logistico di un prodotto biologico. Quando si parla di prodotti biologici è necessario tenere in considerazione diversi fattori: una shelf life breve, un confezionamento dedicato, condizioni controllate e l’interazione tra diversi attori e diversi sistemi che devono comunicare tra loro. Può blockchain migliorare la certificazione della filiera? Può migliorare la comunicazione tra diversi sistemi? Queste e altre domande sono state poste durante l’intervento, generando un dibattito e facendo emergere come blockchain possa diventare una risposta alle principali richieste di miglioramento del processo logistico nel settore life science.

In un settore regolato come quello farmaceutico, dove qualità e integrità sono valori fondamentali, se si parla di dati, Quality Assurance e Computer System Validation sono aspetti fondamentali. Potete immaginare blockchain applicata a un processo manifatturiero? È stato fatto proprio questo esperimento con Stefano Piccoli, fondatore di QStep e sono emersi gli importanti risultati che potrebbero essere raggiunti, assicurando audit trail immutabili e rendendo più efficiente la condivisione di dati GxP.

Dopo tutti gli interventi dei vari attori presenti al workshop è stato il momento di passare dalle parole alla pratica, toccando con mano dei sistemi integrati con la tecnologia blockchain. Duccio Micela, JSB Software Project Manager con la collaborazione di Marco Giacomelli, JSB Software Developer, ha mostrato due sistemi informatici diversi: Contrappunto Software per la gestione delle cartelle cliniche e un software per la gestione training. L’applicazione di blockchain a questi due sistemi ha mostrato importanti miglioramenti in ambito sicurezza, scalabilità e integrazione tra sistemi diversi. Certamente, può essere ancora considerato come un piccolo passo per il settore life science ma sicuramente potrà portare a raggiungere risultati ancora più importanti.

La dimostrazione pratica dei progetti blockchain di JSB ha chiuso la serie di interventi e ha dato spazio ad ulteriori domande, chiarimenti e ha introdotto nuovi argomenti di discussione. Una giornata in cui blockchain e la sua applicazione al settore life science sono state le protagoniste indiscusse.